
MIT Correttivo Codice Appalti: pubblicato il testo coordinato
Dopo settimane dalla pubblicazione del Correttivo Codice Appalti, il Servizio Contratti Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha reso disponibile sul proprio portale il testo corretto e aggiornato del D. Lgs. 36/2023, alla luce delle nuove disposizioni.
Sebbene tale manovra sia avvenuta in ritardo rispetto all'entrata in vigore del Correttivo che, ricordiamo, risale a dicembre 2024, si è resa necessaria al fine di chiarire numerosi dubbi sollevati dagli operatori economici, così come incertezze e incomprensioni relative all’attuazione delle nuove norme.
In questo articolo andremo ad esplorare alcuni punti fondamentali presenti nel nuovo Codice Appalti aggiornato al Correttivo, così come i chiarimenti dell’ANAC relativi al Bando Tipo n. 1, con lo scopo fare chiarezza su un argomento complesso che riguarda il settore delle costruzioni.
A tal proposito, facciamo presente che Dirextra Alta Formazione mette a disposizione una serie di corsi intensivi che esplorano diversi aspetti dei contratti pubblici e si caratterizzano per un taglio teorico-pratico, sotto la guida di docenti esperti nel settore, per ricevere non solo aggiornamenti sulle ultime novità legislative (compreso il MIT Correttivo Codice Appalti), ma anche una preparazione professionale adeguata in linea con le nuove esigenze di mercato.
MIT Correttivo Codice Appalti: testo aggiornato
Il 22 gennaio 2025 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo Codice Appalti, con l’integrazione di note chiarificatrici e quanto previsto dal Correttivo del D. Lgs. 209/2024.
Il testo, infatti, è intervenuto su un totale di 97 articoli, con modifiche su decine degli stessi, abrogazioni, sostituzioni e nuovi inserimenti, che hanno riguardato anche gli allegati finali. Il nuovo Codice può essere scaricato collegandosi al Servizio Contratti Pubblici del MIT.
Ecco alcuni fra i cambiamenti più importanti previsti nel settore degli appalti pubblici:
- Incentivi per le stazioni appaltanti non qualificate: il Decreto elimina il divieto di riconoscere incentivi al personale dirigenziale, rendendo il sistema più inclusivo e promuovendo una maggiore partecipazione delle stazioni appaltanti non qualificate.
- Requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale: sono state apportate modifiche ai requisiti richiesti agli Operatori Economici in fase di abilitazione ai Mercati telematici, con l'intento di rendere più flessibili e accessibili le procedure di partecipazione.
- Contratti riservati per le PMI: è stata introdotta la possibilità per le stazioni appaltanti di riservare il diritto di partecipazione alle procedure di appalto o l'esecuzione dei lavori a piccole e medie imprese, favorendo così la loro partecipazione agli Appalti Pubblici.
- Introduzione del comma 2-bis all'articolo 50: è stato inserito il comma 2-bis all'articolo 50 del D.Lgs. 36/2023, volto a rafforzare la trasparenza e la correttezza delle fasi preliminari delle procedure negoziate senza bando per affidamenti sottosoglia europea, mediante la previa pubblicazione dell’avviso per la manifestazione di interesse.
- Nomina del Responsabile Unico del Progetto (RUP): in caso di carenza di personale qualificato all'interno dell'amministrazione, è possibile nominare il RUP tra i dipendenti di altre amministrazioni pubbliche (articolo 15), assicurando la presenza di figure competenti anche in situazioni di carenza organica.
- Nuove soglie per l’implementazione di strumenti digitali: a partire dal 1° gennaio 2025, l'utilizzo del BIM sarà obbligatorio per la progettazione e realizzazione di opere di nuova costruzione e per interventi su costruzioni esistenti con un costo presunto dei lavori superiore a 2 milioni di euro. Inoltre, per interventi su edifici di interesse culturale, la soglia è fissata in conformità all'articolo 14, comma 1, lettera a), del Codice dei Beni Culturali.
MIT Correttivo Codice Appalti: il Comunicato ANAC
Il Comunicato del Presidente dell'ANAC del 14 gennaio 2025 affronta l'impatto del Decreto Correttivo Appalti sul Bando-tipo n. 1/2023. Quest'ultimo, approvato con la delibera n. 309 del 27 giugno 2023, fornisce linee guida per l'affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari, utilizzando il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa basata sul miglior rapporto qualità/prezzo.
Con l'entrata in vigore del Correttivo, sono state apportate modifiche significative al nuovo Codice Appalti, come visto sopra, influenzando anche diverse disposizioni richiamate nel Bando-tipo n. 1/2023. Di conseguenza, alcune clausole potrebbero non essere più allineate con la normativa aggiornata.
In attesa dell'aggiornamento ufficiale del Bando-tipo n. 1/2023, l'ANAC ha fornito indicazioni operative per le stazioni appaltanti. Se le modifiche normative introdotte dal Decreto Correttivo incidono su una specifica clausola del bando, questa dovrà essere considerata sostituita dalle nuove disposizioni legislative. In tali casi, è sufficiente giustificare la disapplicazione della clausola originale facendo riferimento alla nuova disposizione del Decreto Correttivo pertinente al caso specifico.
Si fa presente che l'ANAC ha già avviato il processo di revisione del Bando-tipo n. 1/2023 per allinearlo alle recenti modifiche normative e si impegna a rendere disponibile agli utenti lo strumento aggiornato con la massima tempestività. Pertanto, si resta in attesa di ulteriori aggiornamenti.
Decreto Correttivo Appalti: aggiornamento intensivo e online
Per tutte le imprese di costruzione, stazioni appaltanti e professionisti che operano nel settore delle grandi opere pubbliche, ricevere aggiornamenti normativi in modo tempestivo risulta quanto mai imperativo, principalmente per poter applicare le disposizioni con trasparenza ed evitare di andare incontro a sanzioni.
Tuttavia, studiare centinaia di pagine di un Decreto, con Comunicati annessi, talvolta potrebbe risultare improponibile, se non incompatibile con i propri impegni lavorativi. Senza contare la necessità di ottenere un’ulteriore chiarificazione sulle modifiche di alcuni articoli, che riguardano direttamente il proprio ambito di competenza.
In questo senso, il Master Executive in Appalti e Contratti Pubblici, aggiornato al Correttivo Appalti, rappresenta la scelta migliore per tutti i professionisti che si occupano di contratti pubblici, dai RUP, alle imprese di costruzione, così come avvocati e liberi professionisti.
Questo perché, sotto la guida dell’avv. Antonio Giacalone, docente esperto in contrattualistica pubblica, con riguardo alla fase di affidamento e di esecuzione, ciascun iscritto potrà ricevere una preparazione aggiornata e approfondita in materia di Appalti Pubblici, potendo mettere in pratica fin da subito le nozioni apprese.
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Al termine del percorso formativo, sarà rilasciato un attestato di qualifica accreditato dal CNF (Consiglio Nazionale Forense) per la formazione continua avvocati, con rilascio di 10 CFA (crediti formativi avvocati).
Si fa presente che Dirextra Alta Formazione offre anche una serie di mini master che si focalizzano su vari aspetti dei Contratti Pubblici, adattandosi alle esigenze del singolo professionista, per approfondire per esempio il ruolo del RUP secondo il nuovo Codice Appalti, oppure il Subappalto.
Approfondimenti:
- Appalti e Contratti Pubblici: l’offerta formativa di Dirextra
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